Il mondo del vino è molto ampio vista la grande varietà di uva, le diverse annate, i tipi di fermentazione e di invecchiamento. Il vino è una bevanda viva e versatile secondo le diverse occasioni in cui viene usato. Ci sono vini con un sapore delicato e altri molto intensi, con aromi fruttati e con diverse note di colore. Scegliere il miglior vino può essere una sfida.

Non è sempre necessario essere esperti o aver seguito un corso di enologia, per poter scegliere uno degli eccellenti vini presenti sul mercato. Tuttavia può essere conveniente conoscere gli aspetti fondamentali del buon vino. Se stai cercando informazioni per te o per fare un regalo a una persona speciale, continua a leggere la nostra guida.

Le cose più importanti in breve

  • Il vino è molto delicato Temperatura, umidità, luce solare diretta e odori ambientali possono alterarne il sapore e la qualità.
  • Il vino deve sempre essere tenuto sdraiato in modo che il liquido tocchi il tappo di sughero e non si asciughi.
  • Il vino si ossigena quando viene aperto. L’ossigenazione altera il gusto del vino. Nei vini giovani l’ossigenazione è benefica, ma non nei vecchi.
  • L’annata e la denominazione di origine segneranno in larga misura la qualità e le caratteristiche del vino.

Classifica: I migliori vini sul mercato

Potresti leggere una delle tante guide enologiche che esistono e che descrivono le uve e tutti i complessi aspetti tecnici per poter trovare un buon vino. Nel nostro piccolo, vogliamo aiutarti a trovare il migliore con questa classifica. Potrai così iniziare a conoscere le caratteristiche di quelli che, secondo i nostri criteri, sono i vini più apprezzabili sul mercato. Troverai anche le opinioni di chi li ha acquistati e provati.

Posto nº1: Cannonau di Sardegna

Vino rosso dei vitigni cannonau (90%), con piccole aggiunte di carignano (5%) e bovale (5%). Viene consigliata la degustazione tra i 16 e i 18 °C e l’abbinamento con piatti di carne bianca o rossa e formaggi a stagionatura media. La bottiglia contiene 75 ml. L’annata della vendemmia è il 2015 e la gradazione alcolica è 14%.

Le recensioni lo definiscono un vino corposo e caldo, con note di ciliegia sotto spirito. Ottimo rapporto qualità prezzo. Viene considerato un ottimo rosso, tra i migliori nella sua categoria. Molti acquirenti lo hanno comprato più volte e ne sono rimasti soddisfatti.

Posto nº2: Bolgheri DOC

Il Bolgheri Rosso viene prodotto con uve Cabernet Sauvignon e Merlot. La temperatura ideale per essere servito è tra i 16 e i 18 gradi ed è consigliato per accompagnare piatti di selvaggina e arrosti, oltre ai formaggi stagionati. La bottiglia contiene 75 cl e l’annata della vendemmia è il 2017. La gradazione alcolica è 14%.

Recensioni positive al 100%. Viene considerato un rosso robusto, capace di soddisfare i vari commensali, pur se di diversi gusti, anche i più esigenti. Qualcuno dice che non può essere considerato al pari di altri nomi di qualità, ma ha un rapporto qualità prezzo tra i migliori sul mercato.

Posto nº3: Chianti Classico Riserva di Montemaggio

Vino rosso che non ha bisogno di presentazioni. Proviene dalla Fattoria di Montemaggio, vendemmia del 2011, varietà Sangiovese 95% e Merlot 5%. Viene consigliato per carni rosse e selvaggina, oltre ai formaggi forti, la temperatura ideale è tra il 17 e i 18 gradi. La bottiglia è da 75 cl e la gradazione alcolica è 13,5%.

Secondo le recensioni è un vino corposo, profumato, buono, adatto soprattutto per i piatti di carne. Qualcuno consiglia di ossigenarlo 2 ore prima di degustarlo. Molto piacevole e considerato eccellente sotto tutti i punti di vista.

Posto nº4: Falanghina Sannio Doc

Vino semi secco bianco, proveniente da vitigni Falanghina. Viene consigliato per l’aperitivo, per abbinare qualsiasi antipasto o per abbinare piatti di pesce, ma anche formaggi freschi e verdure. Annata del 2013, gradazione alcolica 12,5% e bottiglia da 75 cl. Viene consigliato di servirlo freddo.

Secondo gli acquirenti la bevibilità di questo vino è ottima. Leggero, gradevole al palato e secco al punto giusto senza essere aspro come molti bianchi. Il sapore viene descritto come pieno e inconfondibile.

Posto nº5: Passito di Pantelleria DOC

Vino rosso proveniente al 100% dall’uva Zibibbo, in bottiglia da 37,5 cl. Il suo particolare sapore può essere abbinato a cibi di élite, come l’anatra caramellata, i formaggi erborinati o il foie gras. Vendemmia del 2015, gradazione alcolica al 14,5% e da servire a una temperatura tra i 10 e i 18 gradi.

Le recensioni lo definiscono un ottimo passito, dal profumo intenso e da assaporare con calma, vista la sua alta qualità. Viene consigliato anche come vino da dessert. Rapporto qualità prezzo eccezionale.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sul vino

Il vino è la bevanda alcolica con la più grande tradizione in tutto il mondo. È l’accompagnamento ideale per i pasti e le migliori cene. Qui di seguito, ti mostriamo un elenco di risposte alle domande più frequenti degli utenti, per farti conoscere meglio questa bevanda e avere tutte le informazioni necessarie per fare un buon acquisto.

Attenzione, non è una guida approfondita nei minimi dettagli (servirebbe un’enciclopedia!). Cerchiamo solo di darti quella che viene chiamata ‘un’infarinatura’ generale per poter iniziare a conoscere il vasto mondo del vino.

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Per gustare correttamente il tuo vino, è essenziale avere un bicchiere di vetro.
(Fonte: Kzenon: 18344917/ 123rf.com)

Cos’è il vino esattamente?

Il vino è una bevanda ottenuta dall’uva, attraverso la fermentazione alcolica del mosto o del succo. La fermentazione è prodotta dall’azione metabolica dei lieviti, che trasformano gli zuccheri del frutto in etanolo. Il vino, a differenza di altre bevande, è influenzato da fattori esterni come il tempo, la latitudine, le ore di luce e la temperatura.

Viene denominato vino quel liquido derivante dalla fermentazione alcolica totale o parziale del succo d’uva, senza l’aggiunta di alcuna sostanza. Il vino è una delle bevande più antiche prodotte dall’uomo. Secondo i ricercatori, le prime testimonianze del consumo di vino risalgono al Neolitico.

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La temperatura del vino è essenziale affinché tu possa gustare correttamente il suo sapore.
(Fonte: Hxdbzxy: 33781418/ 123rf.com)

Quanti tipi di vino esistono e quale dovrei scegliere?

Conoscere i tipi di vino e le loro caratteristiche può essere fondamentale per determinare quale sia il miglior vino per le esigenze di ogni persona. Contano i gusti personali, ma devi anche conoscere i piatti con cui devi accompagnare la tua bevanda. L’abbinamento è molto importante quando si sceglie un tipo di vino. Per esempio, in linea generale, i rossi si accompagnano bene con la carne e i bianchi con il pesce.

Un altro fattore che distingue i diversi vini, oltre al colore, è la varietà dell’uva. Le diverse varietà apportano sfumature, aromi e sapori al mosto. Non possiamo nemmeno dimenticare l’età: i vini sono una bevanda viva e il sapore e le proprietà cambiano a seconda dell’invecchiamento. Il vino nuovo è giovane, di solito passano solo sei mesi da quando viene prodotto fino a quando non viene consumato.

Qui sotto ti presentiamo una tabella i tipi di vino più comuni che esistono nel mercato:

Classificazione Tipi
Per colore Bianco: Elaborato senza buccia, solo mosto. Da uva bianca.

Rosato: È fermentato come il bianco. Nella macerazione iniziale viene raggiunto il colore desiderato.

Rosso: Preparato con le bucce e il mosto. Le bucce, i semi e i raspi conferiscono antociani e tannini al vino.

Arancione: Viene prodotto a partire da vitigni a bacca bianca con macerazione sulle bucce. Questo processo porta a diverse sfumature arancioni tendenti anche all’oro.

Per contenuto di Zucchero Secco: Quando il tenore totale di acido dell’acido tartarico per litro non è superiore a 2 grammi rispetto al tenore di zucchero residuo.

Semisecco: Quando il tenore di acidità totale espresso in grammi di acido tartarico per litro non è superiore a 10 grammi rispetto al tenore di zucchero residuo.

Semidolce: Sono quei vini il cui tenore zuccherino residuo supera le cifre precedenti e raggiunge un massimo di 45 grammi per litro.

Dolce: Sono quei vini il cui contenuto in zuccheri residui è superiore a 45 grammi per litro.

Per tipologia Fermo: Qualsiasi vino senza anidride carbonica (né aggiunta né sviluppata naturalmente). In pratica sono la stragrande maggioranza dei vini prodotti nel mondo,.

Frizzante: L’Europa disciplina il vino frizzante come “il prodotto che, conservato alla temperatura di 20 °C in recipienti chiusi, presenta una sovrappressione, dovuta all’anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione in soluzione, non inferiore a 1 bar e non superiore a 2,5 bar”. Si colloca tra il vino fermo e il vino spumante.

Spumante. Vino con il gas nel quale si notano le bolle. La pressione massima per questi vini non può superare 3 atmosfere a 20 gradi. Il gas può essere naturale, creato durante la fermentazione o aggiunto.

Passito. È un vino ottenuto da uva precedentemente essiccata per una maggiore concentrazione del succo. Di solito sono vini bianchi che vanno da dolce a molto dolce.

Liquoroso. Incorpora processi speciali per aumentare la sua stabilità e il contenuto alcolico, senza perdere il suo status di derivato al 100% dell’uva. I vini generosi hanno una gradazione alcolica tra 15º e 22º.

Novello. Non è semplicemente un vino nuovo. Per essere definito novello deve essere sì venduto nello stesso anno della vendemmia da cui deriva la sua uva, ma deve essere ottenuto con la “tecnica della macerazione carbonica”.

Secondo la metodologia produttiva Convenzionale: Viene chiamato “convenzionale”, il vino come lo conosciamo tutti, che viene ottenuto con i metodi tradizionali consentiti dalla legge attuale.

Biologico: Parleremo del vino biologico in una sezione più avanti. Considera comunque che è quel vino proveniente da vigneti da coltura biologica certificata, che non contiene coadiuvanti ed additivi nella sua preparazione. C’è una direttiva europea che stabilisce delle rigide norme per questo tipo di vino.

Naturale: Non segue una legislazione specifica, ma con vino naturale si intende quel processo che pur non rientrando nel biologico, non usa sostanze ammesse in altri tipi di coltivazioni. Non hanno certificazioni e non sono legiferati, quindi questi vini stanno alla ‘buona fede’ del produttore.

Vegano: Vengono considerati vegani quei vini che sono stati verificati per la loro esenzione dell’uso da qualsiasi prodotto e attrezzatura di origine animale. Tra i requisiti necessari ci sono il divieto dell’uso di determinate attrezzature (come l’aratura con i buoi) e di usare additivi come la caseina e l’albumina in fase di vinificazione.

Per menzioni ‘facoltative’ Classico: Si definisce così un vino che proviene da una determinata area considerata ‘storica’. Quindi la zona dove uno specifico vino è nato (come il Chianti Classico, che deve provenire esclusivamente dall’aria attorno a Firenze e Siena).

Riserva: Al vino viene attribuita la qualifica “Riserva” quando, rispettando alcune restrittive norme, viene sottoposto ad un periodo di invecchiamento più lungo rispetto ad altri vini. In alcuni casi questo prolungamento ‘affinamento’ deve essere fatto in uno specifico tipo di botti (da 200 litri).

Superiore: Questa menzione facoltativa viene attribuita ai vini che hanno una gradazione alcolica più alta rispetto alla tipologia ‘base’ di quel determinato tipo di vino.

Cosa sono i tannini?

I tannini sono una sostanza chimica naturale di origine vegetale e si trovano nel vino, provenendo dalle parti più solide del grappolo (buccia, semi) e dal legno delle botti. I tannini sono più abbondanti nei vini rossi rispetto ai vini bianchi, proprio perché i vini bianchi non passano il tempo nelle botti.

La maturazione e l’ammorbidimento dei tannini è uno dei processi più importanti nell’evoluzione di un vino, poiché la qualità finale di un vino dipende da questo. Sono composti da polifenoli e altri elementi responsabili del colore o degli antociani, presenti nei vini rossi e rosati. Con il tempo precipitano e formano sedimenti.

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La classificazione del vino per colore è: rosso, rosato, bianco e arancione.
(Fonte: Doroshin: 46917610/ 123rf.com)

Cosa sono i solfiti?

I solfiti sono sostanze chimiche derivate dallo zolfo che vengono utilizzate come additivi e conservanti alimentari. I solfiti si trovano nel vino allo stato naturale, sebbene in concentrazioni molto basse. È pratica comune aggiungerne altri per inibire la formazione di muffe e batteri o l’ossidazione del vino.

Un eccesso di solfiti nel vino peggiora la sua qualità, poiché perde colore, l’odore diventa rancido e altera il sapore. Se il vino contiene solfiti superiori a 10 mg per litro, deve essere indicato correttamente sull’etichetta del vino. I solfiti hanno capacità allergeniche e possono danneggiare le persone con asma.

Cos’è un vino monovarietale?

La denominazione “monovarietale” dipende in larga misura dalle legislazioni dei paesi in cui il vino viene elaborato. Con eccezioni, potremmo identificare un vino varietale che viene prodotto con l’85% dell’uva della varietà menzionata. Alcune aree richiedono che il contenuto sia al 100%.

Qui presentiamo una tabella con alcune delle varietà più comuni di uve che vengono utilizzate in base al colore risultante:

Tipo di vino Varietà di vitigni
Rosso Barbera, Nebbiolo, Brachetto d’Acqui, Dolcetto, Croatina, Pinot nero, Groppello, Schiava, Marzemino, Merlot, Cabernet, Raboso,Sangiovese di Romagna, Lambrusco, Gaglioppo, Negroamaro, Sangiovese di Toscana, Sciascinoso, Uva di Troia, Aglianico, Malvasia, Montepulciano d’Abruzzo, Sagrantino
Bianco Blanc de Morgex, Nosiola, Chardonnay, Pinot nero, Riesling, Muller Thurgau, Prosecco, Sauvignon Blanc, Tocai friulano, Ribolla, Vermentino, Pignoletto, Trebbiano, Malvasia, Falanghina, Catarratto, Inzolia, Cortese, Pino Bianco, Verdicchio, Vernaccia di San Gimignano

Il vino deve essere raffreddato prima di essere bevuto?

Tutti i vini, compreso quello rosso, dovrebbero essere raffreddati se non sono alla loro temperatura ottimale. I vini devono essere a temperatura ambiente, berli al di sopra della loro temperatura peggiora il sapore e non è consigliabile. La differenza di temperatura porta a bere un vino diverso, perché viene influenzato il suo sapore e aroma.

A temperature più elevate gli aromi evaporano più velocemente. Anche i sapori acidi aumentano. Una temperatura inferiore a quella giusta, farà perdere il suo odore, noterai un aumento della corposità e i tannini si ridurranno. La freschezza modera l’eccesso di zucchero e la forza alcolica e il calore l’amarezza dei tannini.

Qui sotto trovi una tabella con le temperature più adatte per i diversi tipi di vini sul mercato:

Tipo di vino Temperatura ideale
Bianco dolce Tra 4 e 7ºC
Bianco giovane secco Tra 6 e 8ºC
Rosato Tra 9 e 12ºC
Rosso nuovo Tra 12 e 15ºC
Rosso Tra 15 e 17ºC
Rosso Riserva e Gran Riserva Tra 16 e 18ºC

Come si mantiene il vino?

Come ti abbiamo spiegato nella sezione precedente, il fattore più importante per la conservazione del vino è la temperatura. I cambiamenti improvvisi hanno una grande influenza sulla velocità dell’evoluzione del vino. La cosa più importante è la stabilità e la costanza della temperatura, anche più dei gradi (sempre entro un margine normale).

Le variazioni di temperatura non dovrebbero essere improvvise e le differenze tra le stagioni dovrebbero essere graduali e non maggiori di 5 e 6 ºC. La scarsa umidità può asciugare il tappo e l’eccesso può creare batteri o muffe. Le bottiglie dovrebbero essere sempre conservate orizzontalmente in modo che il tappo resti bagnato.

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La qualità dell’uva è molto importante, poiché la qualità del vino dipenderà da essa.
(Fonte: Georgiev: 15818243/ 123rf.com)

L’annata del vino è importante?

La qualità che presenta un’annata di vino dipenderà dal clima di quell’anno nella zona del vigneto. Soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo. Questi periodi sono importanti perché sono i periodi di crescita e maturazione dell’uva.

L’annata è importante ma allo stesso tempo, all’interno di una singola vendemmia, la qualità varia in base alla cura del vigneto e alla lavorazione. In Italia, la qualità delle annate viene determinata da numerose fonti, tra cui gli Assoenologi e i Consorzi, ma viene anche classificata secondo le anteprime delle degustazioni e gli eventi dedicati.

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Il vino rosso è il compagno perfetto per una cena romantica.
(Fonte: Hxdbzxy: 22838669/ 123rf.com)

Cos’è l’ossigenazione del vino?

Qualsiasi travaso di vino in un altro contenitore comporta necessariamente un’ossigenazione, questo è il contatto del vino con una quantità di ossigeno molto superiore alla semplice apertura della bottiglia e al servizio del vino, il che implica un’ossigenazione molto più rapida. Questa ossigenazione ha un grande impatto sugli aromi, sul corpo e sui sapori del vino.

È importante decidere quando conviene aerare un vino. Dipenderà in larga misura dalla tua esperienza con un vino specifico, i tuoi gusti e la velocità con cui vuoi consumare il vino. I vini vecchi e fragili perderanno gran parte dei loro aromi con l’ossigenazione. Nei vini giovani sarà utile.

Cosa vuol dire D.O.C., D.O.C.G. e I.G.T.?

La Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) è il nome con cui vengono riconosciuti i vini regolamentati da uno specifico consiglio di regolamentazione e che deve soddisfare una serie di requisiti. Il D.O.C. di solito si riferisce al nome della regione, città, località o luogo specifico che è stato riconosciuto amministrativamente per designare i vini.

Per quanto riguarda i requisiti, viene presa in considerazione la provenienza delle uve, che il vino della zona sia di prestigio e che uno standard di qualità sia offerto. Con D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) si denominano i vini già riconosciuti DOC da almeno dieci anni che oltre ai requisiti precedenti, abbiano acquisito rinomanza e valore a livello nazionale ed internazionale.

Con I.G.T. si intende “Indicazione Geografica Tipica” e può essere considerata un’indicazione di primo livello che differenzia i ‘semplici’ vini da tavola dai vini appartenenti a una serie di norme non tanto restrittive come per i marchi DOC e DOCG. I vini I.G.T. devono comunque avere delle precise caratteristiche organolettiche.

Cos’è la decantazione?

Il vino invecchia, matura nella bottiglia e, soprattutto nel caso dei rossi, questo processo produce sedimenti derivati dalla precipitazione della materia colorante. La decantazione è semplicemente il processo di separazione del vino dai sedimenti passando ad un contenitore speciale. Questi contenitori sono progettati appositamente per pulire il vino e sono chiamati decanter.

Per eseguire correttamente la decantazione, si consiglia che la bottiglia rimanga in piedi per almeno le ultime 24 ore. Una volta aperto, versare il vino nel decanter con un movimento continuo e fluido, illuminando con una candela il collo della bottiglia fino a quando non si nota che i sedimenti lo raggiungono.

Criteri di acquisto

Comprare un buon vino non è un compito semplice, soprattutto se non sei un enologo. Ci sono molti fattori da considerare che possono influenzare il sapore, gli aromi e la qualità del vino. Non avere fretta, ci sono molti vini e molte cantine nel mercato. Se vuoi scegliere un vino di qualità, segui questi criteri:

  • Tipo di vino
  • Annata
  • Denominazione di Origine
  • Varietà dell’uva
  • Vini ecologici
  • Invecchiamento
  • Cantine rinomate
  • Contenuto di alcol

Tipo di vino

Sai già che esistono molti tipi di vini sul mercato, quindi ora sta a te scegliere. La prima cosa è sapere se vuoi un vino rosso, bianco o rosato. Oltre ai tuoi gusti personali, per scegliere tra i tipi di vino devi anche a cosa vorrai accompagnarli, perché come abbiamo detto ogni pasto si abbina meglio con un vino specifico.

In linea di massima i vini rossi si sposano bene con tutti i tipi di salumi e formaggi, quelli più vecchi come le riserve si accompagnano meglio con carni dal sapore intenso come quelle della caccia o quelle alla griglia. I vini bianchi sono ideali per riso e pesce, mentre i rosati accompagnano cene e antipasti leggeri.

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I vigneti più famosi del mondo sono in Italia, Francia e Spagna.
(Fonte: Duvernay: 8093420/ 123rf.com)

Annata

L’annata è un fattore determinante per la qualità del vino. Alcune annate sono molto meglio per il vino di altre. La vendemmia indica l’anno in cui sono state raccolte le uve e inizia la prima fermentazione. La qualità della vendemmia è determinata dal clima della regione e dalle possibili malattie che colpiscono i vigneti durante la coltivazione.

È possibile che annate di una qualità scadente acquistino qualità nell’invecchiamento nella botte e nella bottiglia durante l’invecchiamento. Inoltre, anche la cura dell’enologo durante la produzione avrà un effetto positivo o negativo sulla qualità dell’annata.

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Una buona annata apporta sempre una qualità extra al vino.

Denominazione di Origine

La Denominazione di Origine di un vino è un altro fattore importante per l’acquisto. La cosa consigliabile è scommettere sull’acquisto dei vini delle regioni con maggiore prestigio e più riconosciuti a livello internazionale. In Italia, vini D.O.C.G. come il Chianti Classico o il Barolo D.O.C.G. sono sinonimi di qualità, motivo per cui sono solitamente acquisti sicuri.

Puoi anche scegliere di acquistare vini D.O.C. meno riconosciuti. Negli ultimi anni, vini di alta qualità sono stati prodotti in zone con denominazioni di origine molto giovani. Per esempio il Valcolomba Vermentino della Maremma Toscana DOC, il Vino Rosso di Montepulciano D.O.C. o il Pinot Grigio DOC Venezia possono essere un’ottima scelta.

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Un bicchiere di vino rosso dimostra classe ed eleganza.
(Fonte: Stokkete: 82836135/ 123rf.com)

Varietà dell’uva

La varietà dell’uva con cui vengono prodotti i vini è un altro fattore che ti darà indicazioni sulla qualità del vino. I vini possono essere monovarietali, cioè vini fatti da un solo vitigno o con una concentrazione superiore all’85%, o multivarietali, quando sono fatti con due o più tipi di uva.

Sebbene non sia un fattore determinante, influenza i gusti personali del consumatore. Se hai preferenze o se ce l’ha la persona a cui darai il vino, dovresti sempre sceglierne uno monovarietale o, almeno, contenente quel vitigno di preferenza.

Vini ecologici

I vini biologici sono ottenuti da uve coltivate seguendo tecniche di agricoltura biologica senza l’uso di sostanze chimiche per nutrire i vigneti o per il trattamento di parassiti o malattie dei vigneti. L’agricoltura biologica migliora la biodiversità all’interno del vigneto, il che aiuta i parassiti a non proliferare e le viti a crescere.

I vini biologici hanno qualità e caratteristiche della terra, qualcosa che i vini convenzionali hanno perso. Concimi chimici e pesticidi distorcono i tratti dell’uva, facendo sì che tutti i vini finiscano per essere simili ed eliminando quello che viene chiamato terroir, che è la “personalità di ciascuna zona”.

Invecchiamento

Un buon vino, con un buon invecchiamento e molti anni in bottiglia, sarà sempre migliore di un vino giovane o di annata. Tuttavia, un vino vecchio potrebbe non essere il più appropriato e non solo per ragioni di budget. L’invecchiamento altera il gusto e offre diverse caratteristiche nei vini e varia leggermente da cantina a cantina. Tienilo presente quando lo abbini.

Cantine rinomate

Alcune cantine sono famose, nomi come Chianti o Brunello di Montalcino, sono conosciuti da tutti gli amanti del vino. Queste cantine hanno conquistato la fiducia dei consumatori basandosi sulla produzione di vini di alta qualità. Sono esigenti con i loro prodotti e si sforzano di mantenere elevati standard di qualità.

Un nostro consiglio è quello di guardare le cantine dei vini che ti piacciono di più e annotarle. È possibile che, nel tempo, i tuoi gusti varieranno, quindi dovresti sapere quali aziende vinicole producono vini di tuo gradimento. Sebbene questo non sia un fattore determinante, è importante tenerlo in considerazione.

Contenuto di alcol e solfiti

Sulle etichette delle bottiglie troverai la corposità o la leggerezza di un vino. Queste sono basate sul contenuto di alcol. Ad esempio, i vini con 14 o più gradi hanno sono corposi, sono potenti, mentre i vini con 12 o meno gradi sono considerati vini leggeri. Questo è un fattore che può determinare il tuo acquisto.

Devi annotare il contenuto alcolico di un vino prima di acquistarlo. Non dimenticare, durante la revisione di questo punto, i solfiti. Se il vino li contiene, deve essere indicato sulla bottiglia, poiché questo è un ingrediente chimico che può essere dannoso perché è un allergene.

Conclusioni

Il vino è una bevanda molto soggettiva. Scegliere un buon vino è per questo una sfida, visto che ci sono un gran numero di fattori che influenzano il suo sapore, i suoi aromi e la sua qualità. Il vino è una sostanza viva ed è influenzato dalla temperatura, dalla luce solare e dall’umidità. È adatto a molte circostanze, dalle più formali alle più casual.

La scelta di un vino è un’arte. Come abbiamo spiegato in questo articolo, c’è una grande varietà di fattori a cui dovrai prestare attenzione, come l’annata, la Denominazione d’Origine, il tipo di vino, il cibo con cui lo accompagnerai e anche le tue preferenze. Se non vuoi fallire, basta seguire la nostra guida all’acquisto per scegliere il miglior vino sul mercato.

Se ti è piaciuto l’articolo, lasciaci un commento o condividilo con i tuoi amici e familiari per fargli acquistare il miglior vino sul mercato.

(Fonte dell’immagine in evidenza: Polc: 45176518/ 123rf.com)

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Pubblicato da SUPERUOMINI