Oggi il suono è gestito quasi totalmente in digitale. In controtendenza però, sopravvivono realtà analogiche, una tra queste è il giradischi, tornato al successo dopo decenni di abbandono, grazie alla riscoperta dei vinili. Sembra strano, ma mentre dispositivi assai più moderni come i lettori CD stanno scomparendo, il giradischi, vive una nuova primavera.

Questo dispositivo, sopravvissuto a decenni di progressi tecnologici è stato migliorato nel tempo. Il merito è attribuito al meraviglioso suono che riproduce e in piccola parte anche a tutta la procedura che accompagna il momento dell’ascolto, molto diversa da un semplice click. I giradischi sono molto popolari tra i collezionisti e appassionati del vinile, oltre che amanti del vintage. Rimani con noi se vuoi scoprire tutto su questi dispositivi e quali sono i migliori giradischi sul mercato.

 

Le cose più importanti in breve

  • I giradischi sono dispositivi audio ad alta fedeltà fabbricati e venduti da molti decenni. Tramite un piccolo motore si aziona un piatto girevole sul quale vengono posizionati i dischi di acetato, meglio conosciuti come dischi in vinile. I giradischi hanno avuto un’incredibile rinascita negli ultimi anni e il loro volume delle vendite è aumentato in maniera esponenziale.
  • Attualmente ci sono 3 tipi di giradischi che si differenziano tra loro in base al tipo di trazione esercitata dal motore. Quelli commercializzati però, sono fondamentalmente due, quelli a trasmissione diretta  e quelli a trazione a cinghia. Da ciò dipenderà il funzionamento di ciascuno.
  • Nonostante possano apparire come dei semplici apparecchi da usare, è necessario prendere alcuni accorgimenti per godere della migliore qualità del suono, come per esempio, pensare al luogo in cui devono essere collocati o scegliere la puntina migliore.

Classifica: I migliori giradischi sul mercato

Il posto migliore per comprare un giradischi è internet. In rete si può disporre di una scelta maggiore che in un negozio di musica, dove spesso prevalgono in numero gli accessori annessi tipo amplificatori o altoparlanti, piuttosto che la varietà dei giradischi stessi. Ad ogni modo per farti un’idea di costi e modelli, ti presentiamo i cinque giradischi più venduti e apprezzati sul mercato.

Posto n° 1: Miric

Il giradischi Miric si presenta in un affascinante stile vintage, racchiuso all’interno di una valigia che lo rende anche facile da spostare. Supporta dischi in vinile a 33/45/78 giri ed include due altoparlanti stereo da 3 W l’uno, sapientemente mimetizzati. Offre inoltre uscite RCA e 3,5 mm AUX IN, e supporta la registrazione dei dischi su memorie USB o SD.

Gli acquirenti sono considerevolmente soddisfatti del prodotto, che si dimostra pratico e versatile, nonché comodo da portare in giro o riporre in un angolo, occupando poco spazio e rappresentando anche un bel pezzo d’arredo. Naturalmente le casse incluse sono poco potenti ma si sentono comunque bene, e inoltre lo si può collegare direttamente al proprio impianto sonoro.

Posto n° 2: Sony PS-LX300USB

Il Sony PS-LX300USB è un elegante giradischi funzionante a 33 e 45 giri, pensato per chi desidera un prodotto semplice ma funzionale. Presenta un’uscita USB per registrare le tracce audio in mp3 ed una RCA per collegarci l’impianto stereo. È acquistabile anche in bundle con un sintoamplificatore a 2 canali Sony STR-DH190 o con diversi sistemi hi-fi.

Le recensioni sono molto positive, e della proposta Sony viene apprezzata principalmente la qualità d’audio. È anche piuttosto semplice e sicuro da usare, grazie al braccio automatico ed al coperchio che tiene il disco al riparo dalla polvere. I materiali possono essere considerati meno robusti rispetto a quelli impiegati nei modelli di un tempo, ma in compenso piace molto esteticamente.

Posto n° 3: Audio Technica AT-LP120USB HC

Quello proposto da Audio Technica è un giradischi per vinili da 33, 45 e 78 giri, con braccio regolabile in altezza, preamplificazione phono stereo e pitch control impostabile su ±10% o ±20%. Supporta inoltre la riproduzione inversa e ha un’uscita USB per registrare l’audio in formato digitale.

Il responso dell’utenza è estremamente positivo, e del prodotto vengono elogiate la qualità sonora e la libertà nelle regolazioni di skating, pitching e altezza. È uno strumento pesante e realizzato con materiali robusti. Ha un ottimo rapporto qualità-prezzo e non ha difetti evidenti; alcuni utenti segnalano tuttavia un rumore occasionale, e comunque quasi impercettibile, del motore.

Posto n° 4: Pioneer PL-990

Il Pioneer PL-990 è progettato per un uso intuitivo ed immediato, grazie al suo funzionamento del tutto automatizzato, e può essere collegato direttamente all’impianto hi-fi tramite cavo RCA o AUX. La velocità è regolabile e supporta dischi da 33 e 45 giri. È largo 420×342 mm ed alto 100 mm, mentre il peso è di soli 2,65 kg.

La proposta di Pioneer rappresenta certamente un buon candidato come primo acquisto per un giradischi, vista la semplicità di utilizzo ma anche grazie a dimensioni e peso contenuti, che lo rendono comodo da posizionare. L’audio è buono, almeno per la fascia di prezzo a cui appartiene, peccato solo manchi il supporto per i dischi a 78 giri.

Posto n° 5: House of Marley Stir It Up

Lo Stir It Up è un giradischi preamplificato prodotto da House of Marley, equipaggiato con una testina Audio Technica MM sostituibile e con una manopola per regolare la velocità di rotazione del piatto, a 45 o 33 giri. Ha un raffinato design con piano in bambù naturale ed è dotato di uscita USB e 3,5 mm stereo.

Il prodotto soddisfa le aspettative degli utenti e soprattutto degli estimatori del genere reggae. È un giradischi di bella presenza realizzato con bei materiali, e riproduce audio di ottima qualità. Alcuni sentono la mancanza di un’uscita RCA o della connettività bluetooth.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui giradischi

Poche cose risultano spiacevoli quanto portare a casa un prodotto che risulta diverso da quello che immaginavamo. Magari averlo scelto solo per economia, o per il design ma di cui ci pentiamo subito. Per evitare che ti accada una cosa simile con il giradischi, abbiamo prepariamo per te una guida con le domande e le risposte più importanti su questo prodotto.

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I giradischi utilizzano componenti elettromagnetici per convertire le vibrazioni sonore di un disco che ruota in segnali elettrici. (Fonte: Alessandro Lucca: 29044507/ 123rf.com)

 

Cosa sono i giradischi?

I giradischi sono dei dispositivi per la riproduzione sonora. Si avvalgono della funzione di un motore per muovere un piatto a velocità costante sul quale viene posizionato un disco preinciso, quindi un braccio (che può essere manuale, semi-automatico o automatico) dotato all’estremità di una puntina speciale, si posiziona sul primo solco e inizia la riproduzione, poi diffusa attraverso altoparlanti collegati.

I giradischi sono gli antenati, se così si può dire, dei lettori CD, differiscono da questi però, sia per il metodo di lettura,(nei lettori CD, generalmente è un laser a farlo), sia per come viene incisa la musica. Infatti con il giradischi non si possono incidere i vinili mentre molti lettori CD hanno questa funzionalità.

Come funzionano i giradischi?

Un giradischi moderno funziona quasi allo stesso modo del suo predecessore, il fonografo di Thomas Alva Edison. Eppure, c’è una grande differenza tra i due, poiché il fonografo di Edison dipendeva da un altoparlante di grandi dimensioni a forma di corno. L’altoparlante amplificava le onde sonore durante la riproduzione, cioè era completamente meccanico.

I giradischi utilizzano componenti elettromagnetici per convertire le vibrazioni sonore di un disco che ruota in segnali elettrici. Poi questi segnali vengono inviati a un preamplificatore, che si collega a altoparlanti o cuffie, rendendo il suono molto più forte. Quindi, un giradischi è una miscela di tecnologia meccanica ed elettromagnetica.

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Non c’è nulla di paragonabile ad ascoltare la tua musica preferita e godersi il momento.
(Fonte: Daria Minaeva: 37672164/ 123rf.com)

 

La puntina del giradischi è molto importante, poiché quando viene posizionata sui solchi invia le vibrazioni al trasduttore noto come testina. Qui è dove viene convertito in segnale elettrico. La testina contiene un cristallo piezoelettrico all’interno, quindi quando la barra o il braccio di metallo preme contro il cristallo, lo sposta, generando il segnale.

Non tutte le testine del giradischi hanno questo cristallo piezoelettrico, poiché alcune hanno integrato alcune bobine elettriche e un magnete all’interno della testina. Così, quando il braccio si muove, spinge il magnete dall’alto verso il basso, passando attraverso la bobina e generando così il segnale elettrico.

Come si calibrano i giradischi?

I giradischi non sono dispositivi che si collegano e per magia funzionano, richiedono alcune configurazioni. Potremmo parlare molto di questo argomento, tuttavia, proveremo a spiegare in modo basilare il minimo che dovresti sapere affinché questi dispositivi funzionino nel miglior modo possibile.

La prima cosa da fare è posizionare il giradischi su una superficie completamente rigida, senza alcuna irregolarità che possa creare vibrazioni inutili. Un’altra cosa molto importante è il contrappeso, che si regola da una rotella nella parte posteriore del braccio. Questa rotella ha due manopole, una per contrassegnare il peso e l’altra per la graduazione.

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La puntina del giradischi è molto importante, poiché posizionarla sopra i solchi invia le vibrazioni al trasduttore noto come testina. (Fonte: tomertu: 26950249/ 123rf.com)

 

Muovi la rotella finché non è parallela alla piastra e quindi ruota la manopola di graduazione in posizione 0, questo è noto come punto 0. A questo punto, il braccio “galleggerà” e dovremo regolare il contrappeso. Ogni testina indica il contrappeso richiesto e troverai queste informazioni nel manuale dell’utente. Da ciò dipende la durabilità della puntina!

Quindi, è necessario regolare la forza antiscivolo o forza laterale, se disponibile sul tuo giradischi. In tal caso, imposta l’indicatore su 0 fino a regolare il contrappeso. Ciò garantisce che la puntina non si sposti ai lati. Infine, regola l’altezza usando una rotella alla base del braccio. Posiziona la puntina su un vinile e sposta la rotella finché non è parallela al disco.

Che tipi di giradischi esistono sul mercato?

Possiamo classificare i giradischi principalmente in due categorie principali, in base al tipo di motore interno con cui fanno girare i vinili, cioè in base alla loro trazione. Questi tipi sono: trazione diretta o trasmissione a cinghia. Nella tabella seguente, ti mostriamo le principali caratteristiche e differenze tra ciascuna di esse.

  • Trazione diretta: Il piatto è collegato direttamente al motore elettrico interno. Iniziano la riproduzione di un vinile più velocemente. Sono meno vulnerabili alle vibrazioni esterne. Tuttavia, sono più vulnerabili alle vibrazioni interne che il motore può trasmettere al piatto. Eccellente per mixare musica dal vivo.
  • A cinghia: Il piatto è separato dal motore e il motore guida la cinghia che muove il disco. Sono meno vulnerabili alle vibrazioni interne. Sfortunatamente, la cinghia si consuma e richiede di tanto in tanto un cambio. Minore uniformità della velocità di riproduzione.

Inoltre, per trazione, possiamo trovare un terzo tipo, anche se molto poco usato e apprezzato, quello a trazione a ruota. Poi, potremmo anche dividerli per la loro automazione, e se la includano o no. Infine, potremmo anche dividerli in se sono già pre-amplificati o richiedono un preamplificatore esterno.

Che tipo di giradischi mi conviene di più in basa alla sua trazione?

La risposta a questa domanda dipenderà, essenzialmente, dall’uso che farai del giradischi. Ogni trazione ha le sue caratteristiche che per qualcuno risultano come vantaggi, mentre per altri possono essere considerati svantaggi. Tuttavia, gli usi principali sono quello per coloro che vogliono manipolarlo e quelli che non lo fanno.

Un giradischi di trazione o trasmissione diretta sarà più consigliabile per le persone che vogliono mixare. Questo perché il motore è collegato direttamente alla piastra, il suo tempo di risposta o velocità di riproduzione è molto rapido, quasi immediato. Inoltre, tendono ad essere più stabili, sicuri e affidabili.

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La prima cosa da verificare è posizionare il giradischi su una superficie completamente solida, senza irregolarità che possano creare vibrazioni inutili. (Fonte: warrengoldswain: 22885684/ 123rf.com)

Invece quelli a trasmissione a cinghia non sono adatti a manipolarli. Alcuni audiofili affermano che questo tipo di giradischi è quello che riproduce meglio il suono. Quindi, se vuoi dargli un uso puramente domestico e ti piace il ritualismo con cui funzionano, questo è sicuramente il tipo di giradischi che fa per te.

Quali sono gli elementi principali che compongono un giradischi?

  • Il piatto rotante: è dove è posizionato il disco di acetato. Al centro contiene una barra di metallo, che mantiene il disco in posizione mentre ruota. Generalmente, è rivestito in plastica o gomma per evitare che il vinile si danneggi. I giradischi più sofisticati usano piastre in alluminio e quelle di gamma inferiore, in acciaio.
  • La base: è il corpo del giradischi e, generalmente, sono fatti di plastica, legno o acciaio. È molto importante, nonostante non abbia alcun componente tecnico, poiché, come sappiamo, una base solida e pesante può ridurre o eliminare le vibrazioni indesiderate. Ricorda che le vibrazioni sono il peggior nemico di un giradischi.
  • Puntina: è quella che si appoggia direttamente al disco di acetato, normalmente a forma di cono e fatta di diamante. In alternativa, possono essere realizzate in zaffiro ed è direttamente collegata al braccio da una striscia di metallo flessibile. Possono essere di due tipi, sferiche o ellittiche e dovrebbero essere cambiate ogni 1.000 o 2.500 ore di utilizzo.
  • Braccio: è ciò che tiene la puntina e, insieme alla testina, è responsabile della riproduzione del suono. Possono essere di due tipi, curvi o dritti. Quelli diritti sono preferiti dai Dj perché sono più facili per graffiare. Le vibrazioni catturate dalla puntina viaggiano attraverso i fili metallici nel braccio fino a raggiungere la testina.
  • Testina: incaricata di convertire le vibrazioni prodotte dalla puntina in correnti o segnali elettrici per generare il suono. Esistono due tipi principali: MM e MC. La maggior parte dei produttori usa la MM per il suo eccellente rapporto qualità-prezzo. Tuttavia, una buona testina MC produce un suono sublime, ma è meno economica.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei giradischi?

I giradischi sono visti con grande nostalgia dai loro utenti, oltre ad essere considerati apparecchiature Hi-Fi (High Fidelity, dalla sigla inglese), ovvero alta fedeltà. Per molti, ci sono diversi vantaggi ad avere o acquistare uno di questi dispositivi. Tuttavia, è importante conoscere gli svantaggi di qualsiasi apparecchio per effettuare le relative valutazioni.

Vantaggi
  • Offre un suono avvolgente e autentico
  • Utilizzano un formato che è sopravvissuto per decenni come il vinile
  • Puoi mixare dal vivo con il modello adatto
  • Son esteticamente interessanti e solitamente durevoli
  • La cura e sostituzione dei pezzi di solito non è troppo caro
  • Con una buona testina, supera la risposta di frquenza di un CD o mp3
Svantaggi
  • Si logorano con il passare del tempo
  • Grandi dimensioni e peso, poiché il vinile può misurare fino a 30 cm di diametro
  • Non sono portatili

Criteri di acquisto

Sebbene abbiamo già spiegato abbastanza di questi meravigliosi dispositivi, è di grande importanza tenere a mente alcuni criteri fondamentali prima di acquistare un giradischi. Fattori come materiale e tipo di trazione possono influenzare direttamente il funzionamento dell’attrezzatura. Perciò, ti spieghiamo in questa sezione i criteri di acquisto più importanti.

  • Materiale
  • Trazione
  • Puntina
  • Automazione
  • Preamplificazione
  • Digitalizzazione tramite USB

Materiale

I materiali possono influenzare direttamente la qualità del suono e la durabilità delle tue apparecchiature. Oggi molti giradischi sono venduti a meno di 100 € . Personalmente, non te li consigliamo, poiché i loro materiali sono generalmente di qualità molto scarsa. Per la base, cerca sempre un materiale che dia stabilità al giradischi.

Per quanto riguarda il piatto, i migliori sono realizzati in alluminio, con il braccio di acciaio. Il materiale conferisce inoltre al tuo dispositivo l’aspetto estetico. L’importante è che non ne scarti nessuno, dovresti sempre esaminarli. Ad esempio, alcuni produttori utilizzano materie plastiche di ottima qualità, come Audio-Technica, e ricordano che questo aspetto influenza il peso.

Trazione

Come abbiamo accennato in una delle domande, questo è l’aspetto in base al quale possiamo classificare i diversi tipi di giradischi. La trazione è della massima importanza, poiché determinerà il funzionamento dell’apparato. Fattori come possibili vibrazioni interne o esterne influenzano la qualità del suono e dipendono direttamente dal tipo di trazione.

Un altro fattore importante è il tipo di utilizzo che ne desideri fare. Se vuoi acquistare un giradischi perché vuoi mixare, non hai altra scelta che la trazione diretta. Inoltre, tieni presente che in quelli con trasmissione a cinghia è necessario sostituire di tanto in tanto la cinghia, anche se questo non dovrebbe essere un problema serio né molto costoso.

Puntina

Avere il miglior giradischi ti servirà a poco o niente se hai una cattiva puntina. Le puntine, essendo quelle che catturano le vibrazioni e le inviano alla testina, hanno grande importanza nella qualità del suono. Le puntine migliori sono realizzate in diamante, che è il materiale più duro e più forte possibile, e sono le più utilizzate oggi.

Le puntine ellittiche hanno il grande vantaggio di aumentare la fedeltà del suono, poiché hanno un maggiore contatto con le scanalature del disco. D’altra parte, una puntina sferica offre meno fedeltà, ma è molto più sensibile. Quale sia la migliore, dipenderà da te, ma ricorda che dovrai curarti molto di questa piccola parte.

Automazione

L’automazione non è un criterio che influisce necessariamente sulla qualità del suono riprodotto dal tuo giradischi. Questo fattore ha assunto un po’ di importanza ultimamente, poiché ci sono molte persone che preferiscono non spostare manualmente il braccio. Così, quando un disco finisce, il braccio ritorna automaticamente al suo posto, senza che tu debba fare nulla.

Gli audiofili più radicali diranno che un giradischi automatizzato perde parte della sua essenza. Per molti, quel rituale di mettere il disco, posizionare la puntina e riportarla al suo posto una volta terminata la riproduzione, è l’essenza di questi dispositivi. Questo fattore dipenderà dai tuoi gusti e se trovi più comodo non dover spostare manualmente il braccio ogni volta.

Preamplificazione

Molti giradischi ora si vendono pre-amplificati. Cosa significa questo? I giradischi hanno un’uscita chiamata phono e questo segnale deve necessariamente essere convertito in un segnale AUX. Ecco come potrai riprodurre la musica con gli altoparlanti. Avendone uno integrato, hai solo bisogno di un cavo, AUX o RCA per il collegamento, molto semplice.

Eppure, se vuoi entrare completamente in questo mondo, ti consigliamo di acquistarne uno che non lo include e acquistare un preamplificatore esterno. Poiché molte volte quelli già inclusi non sono i migliori e, acquistandolo separatamente, puoi prenderne uno di grande qualità. Dovrai collegare il preamplificatore all’amplificatore o al ricevitore AV e pronto!

Digitalizzazione tramite USB

Questo aspetto potrebbe non essere molto importante per molte persone, poiché uno dei motivi principali per avere un giradischi è allontanarsi dal digitale. Tuttavia, può essere una buona opzione per digitalizzare facilmente i tuoi dischi in vinile. Per questo motivo, molti utenti cercano un dispositivo che offra loro la possibilità di farlo.

La cosa più semplice da fare in questo caso è comprare un giradischi che contenga una porta USB. Dovrai utilizzare il software sul tuo computer, il più utilizzato è Audacity. Tramite questo software potrai convertire i tuoi dischi in formato digitale. Molti dei modelli di fascia medio e alta includono questa funzione

Conclusioni

I giradischi e, ovviamente, i dischi in vinile, hanno sicuramente avuto una sorta di rinascita. In paesi come gli Stati Uniti sono stati nuovamente venduti in grandi quantità per raggiungere numeri record di vendite. Anche molti artisti oggi preferiscono pubblicare i loro nuovi album in questo formato. Niente ti farà sentire più nostalgico di un buon vinile.

L’acquisto di un giradischi non è qualcosa che dovresti prendere alla leggera. Comprare uno di questi dispositivi richiede grande impegno e diversi soldi per rimanere soddisfatti. Dal momento dell’acquisto, dovrai tenere presente che avrai bisogno di spazio non solo per il giradischi, ma anche per archiviare dischi in vinile. Sicuramente è un passatempo che vale la pena.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Viktor Gmyria: 43101232/ 123rf.com)

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